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Rolling Stones, un tour prima dell’addio ai fan

Rolling Stones

Rolling Stones

I Rolling Stones sono uno dei gruppi che possono vantare la storia più lunga nel mondo della musica lunga praticamente mezzo secolo e il cui successo si è praticamente mantenuto inalterato nel corso del tempo riuscendo anche a piacere a varie generazioni. Presto però ci saranno molti appassionati della loro musica che dovranno dire addio alla loro preferita che ha scelto di salutare le scene attraverso un tour che li porterà a esibirsi in varie città del mondo, anche se finora non è stata resa nota quale possa essere la ragione che li possa avere portati a prendere questa decisione.

Il tour dovrebbe prendere il via il prossimo anno e terminare nel 2012, una data non scelta a caso visto che rappresenta proprio l’anniversario del cinquantesimo dall’inizio delle loro esibizioni, anche se per ora si tratta solamente di indiscrezioni rese note dal quotidiano inglese “The Sun”. I dovrebbero avere luogo negli stadi, ma nei prossimi mesi uno dei componenti del gruppo, il chitarrista Charlie Watts arriverà a spegnere settanta candeline e quindi proprio per questo i suoi compagni di avventura avrebbero pensato di dedicarsi definitivamente al riposo prima di doverlo fare in modo forzato.

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Tori Amos in Italia per due date in autunno

E’ uscito il 22 maggio il suo ultimo album “Abnormally attracted to sin” e già si sanno le date del tour di .
La notizia è che la parte europea del suo “Sinful Tour”, che partirà il 6 settembre da Manchester, toccherà l’ per ben due date il 30 settembre all’Auditorium di Roma e il 1 ottobre a Milano, al Teatro Smeraldo.
Non è sicuramente da poco, è conosciuta per i suoi molto originali e non a caso è una delle artiste più attive, avendo effettuato in dieci anni più di mille , sin dala prima torunee del 1999.
Da venerdì 29 maggio sarà possibile acquistare i sul sito di Ticketone e dal 5 giugno invece i tagliandi saranno disponibili in forma cartacea presso i rivenditori autorizzati.
I prezzivanno dai 25 euro per la Seconda Galleria ai 45 euro della platea per il romano, e dai 30 euro per il quarto settore ai 45 euro per il primo settore del Teatro Smeraldo a Milano.
Affrettarsi è quasi un obbligo!

Recensione Fall Out Boy al Palasharp di Milano

Immagine 3Il gruppo Rock Pop più in vista del momento finalmente arriva in enoi c’eravamo.
Dopo anni di carriera passati a sfornare dischi a sei zeri e a suonare in giro per il mondo, i Fall out boy finalmente scelgono Milano come unica data italiana per promuovere il loro ultimo lavoro chiamato “Folie a deux”.
L’atmosfera che mi si presenta una volta dentro il palazzetto, che è quasi completamente pieno, è carica di elettricità, sembrava la fine di una lunga attesa durata anni.
Aprono il concerto i milanesi Hey hey radio, seguiti dagli svedesi The sounds che tengono occupato il palco per una trentina di minuti, dopodichè, in perfetto orario, iniziano i Fall out boy.
Le luci si spengono e partono i tamburi, lo show inizia con una spettacolare intro di batteria che si unisce alla prima traccia dell’ultimo disco “Disloyal Order Of Water Buffaloes” seguita da un altro grande successo, “Thriller”, del loro precedente lavoro “Infinity on high”.
Il concerto scorre bene, il giovane pubblico conosce tutte le canzoni, anche quelle appartenenti ai primi dischi, e canta a squarcia gola ogni singola parola, tant’è che ad un certo punto la band si scusa per non esser mai venuta prima in e ricambia l’affetto con un’esibizione praticamente impeccabile e piena di energia, condita da un suono perfetto e una coreografia di luci con tanto di chitarre luminose veramente di grande effetto.
L’esibizione continua con altri grandi singoli come “I don’t care” e “America’s Suitehearts” ma anche con una storica di Michael Jackson “Beat It” che da molto tempo ormai viene inserita in scaletta. Dopo un’ora di concerto i Fall out boy si concedono una breve pausa, durante la quale il pubblico sembra non voler aspettare ed inizia a richiamare sul palco la band. Scortati da guardie del corpo e rodie ritornano on stage, aprendo la seconda parte del concerto con “Thx for the momeries” durante la quale il cantante Patrick Stump si lascia andare in splendide variazioni e assoli di voce.
Ed è proprio a quel punto che capisco che non si tratta più della stessa band punk-rock che nel 2000 si esibiva nei club di Chicago promuovendo “Take this to your grave” il loro primo lavoro, ma che mi trovo a vedere delle vere e proprie celebrità che hanno raggiunto livelli musicali altissimi. Lo show termina, dopo circa un’ora e un quarto, con “Saturday” uno dei primi loro grandi successi che fa letteralmente esplodere il pubblico, il bassista e leader dei Fall out boy Peter Wentz, lancia in aria il basso, acchiappato prontamente da uno dello staff, e si lancia nel pubblico cantando insieme ai fans l’ultima parte gridata della canzone.
Dopo aver lanciato plettri, bacchette e regalato scalette ai fans più accaniti della prima fila, la band si dirige nel backstage pronta ad affrontare la prossima data di questo fittissimo mondiale, lasciandomi con la sensazione di aver visto uno dei più grandi gruppi di questi anni che ha scelto una strada tutta in salita.

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Metal, i Children of Bodom fanno tappa in Italia

children_of_bodom

Direttamente dalla Finlandia, arriva in Italia la che ha inventato il “power death metal“.
L’unica tappa nel nostro Paese è fissata per questa sera all’Alcatraz di !

ll gruppo presenterà il loro album “Blooddrunk“. Ad aprire il concerto ci saranno i Cannibal Corpse e Diablo.

:
MARTEDI 10 FEBBRAIO 2009

ALCATRAZ
Via Valtellina 21

Apertura porte h. 18
Inizio concerti h. 19
: 25 euro
in vendita su ticketone.it e nei circuiti autorizzati
Infoline: tel. 055 5520575
Email: @liveinitaly.com
Web: www.liveintaly.com

Note biografiche:

OF BODOM
I of Bodom sono una heavy metal formatasi nel 1993 a Espoo, in Finlandia.
Il gruppo porta il nome di un macabro omicidio avvenuto presso il lago Bodom non distante dalla loro cittadina d’origine, strage passata alla storia con il nome massacro del Lago Bodom.
I of Bodom furono fondati nel 1993 dal chitarrista Alexi Laiho e dal batterista Jaska Raatikainen. Entrambi i musicisti si conoscevano fin dall’infanzia e avevano perciò iniziato insieme ad avvicinarsi all’heavy metal e specialmente al death metal e a gruppi come gli Stone, gli Entombed e gli Obituary che influenzarono fortemente il loro stile. Dopo poche settimane dalla fondazione, il bassista Samuli Miettinen completò la prima formazione del gruppo, permettendo così agli allora IneartheD di registrare il loro primo demo, intitolato Implosion of Heaven, rilasciato nell’agosto 1993.
Nel 1997 gli IneartheD cominciarono a registrare per una piccola etichetta belga il loro primo album, intitolato Something Wild. Il presentava ottime tracce che saranno, come nel caso di Lake Bodom, The Nail e Touch like angel of death, delle pietre miliari per il futuro del gruppo. Poco dopo l’inizio delle registrazioni, la fu contattata dalla Spinefarm Records che assicurò un contratto al gruppo e la pubblicazione del in Finlandia. Per svincolarsi dal contratto che la legava all’etichetta belga, la dichiarò lo scioglimento e cambiò il suo nome in of Bodom, ispirandosi ai tragici fatti avvenuti nel Massacro del Lago Bodom.
Con l’intenzione di promuovere l’uscita di Something Wild, il gruppo partecipò ad un concerto della symphonic black metal Dimmu Borgir a Helsinki nel tardo 1997 e grazie a questo show fu contattato dalla Nuclear Blast, che assicurò ai of Bodom un contratto per la pubblicazione dei loro dischi in tutta Europa.
Nel 1998 la iniziò un tour Europeo insieme agli Hypocrisy, ai The Kovenant e agli Agathodaimon.
Due anni dopo, nel 1999, dopo quasi un anno di registrazioni, i of Bodom pubblicarono il loro secondo album, intitolato Hatebreeder.
Le registrazioni definitive per il terzo album presero luogo nell’agosto-settembre 2000 e il album, intitolato Follow the Reaper, fu rilasciato nel tardo 2001 in tutto il mondo.
Nel febbraio del 2002 i of Bodom iniziarono a comporre nuove tracce per il loro successivo album. Le registrazioni presero luogo nell’agosto dello stesso anno e nel gennaio 2003 l’album uscì in Finlandia con il titolo definitivo Hate Crew Deathroll. Il rimase nelle per un totale di tre settimane, diventando il primo album della a essere catalogato come d’Oro.
I of Bodom iniziarono il loro primo tour mondiale nel 2003 e lo terminarono nel tardo 2004, ottenendo vari sold-out che portarono fama al gruppo anche in Nord America.
Nel tardo 2005 fu pubblicato Are You Dead Yet?, che presentò un stile musicale del gruppo, dai tratti più semplici e caratterizzato da riff di chitarra più pesanti. L’album divenne il maggiore successo musicale della .
Da aprile a maggio 2008, dopo la registrazione del loro album, Blooddrunk, hanno preso parte al Gigantour con i Megadeth.
Sempre nel 2008, fino al 10 , la è stata impegnata in un tour da headliner negli Stati Uniti, accompagnati dai The Black Dahlia Murder e Between the Buried and Me. Alla fine del tour, assieme ai Machine Head, accompagneranno gli Slipknot nel loro tour europeo.

Il ritorno di Michael

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Michael Joseph Jackson sta tornando. In sala operatoria? Anche. Candid Michael, infatti, avrebbe deciso di regalarsi un altro ritocchino; una faccia più bianca del solito, certo. Ma la notizia è un’altra: Jackson starebbe preparando un colossale di 30 date e da più di 63 milioni di euro, oltre a un nuovo album che dovrebbe essere pubblicato nel giro di pochi mesi, e al quale starebbero lavorando John Legend, e il frontman dei Black Eyed Peas, Will.i.am (un nome, una pubblicità: “I.Am” è la sua linea d’abbigliamento… Sale l’amarezza).

Diversamente dagli ultimi anni, quando si celava dietro maschere igieniche e improbabili travestimenti (tempo fa aveva portato i figli in un negozio di fumetti di Los Angeles, obbligandoli ad indossare delle maschere di carnevale…), questa volta il buon vecchio Michael ha deciso di mostrare il suo volto al mondo, facendosi immortalare mentre era impegnato in un giro shopping.

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