submusic france  submusic italia

Oi Va Voi live@Live Trezzo sull’Adda 15 ottobre

live@ Live Trezzo Sull’Adda 15 ottobre

http://www.ponderosa.it/photos/0000/0598/OIVAVOIweb.jpg

Finalmente ho capito. Ho capito quando gli sono diventati .
E’ successo quando i tre fondatori del gruppo Josh Breslaw, Nik Ammar e Steve Levi, hanno visto sul palco le loro musiciste: la new entry Bridgette Amofah alla voce, al violino e Lucy Shaw al basso e, vedendole suonare insieme hanno esclamato “Oh buon Dio!” ( appunto!!). Prima un nome vero non l’avevano. Poi é tutto stato più chiaro e il loro ingresso sul palco del sull’Adda l’altra sera, ha chiarito le idee anche a noi.Pochi ma calorosissimi spettatori di questo atteso live.
L’intro di Photograph precede l’ingresso dei musicisti, parte poi l’incantevole interpretazione di Bridgette.
Il ritmo incalza piano, piano, con brani come” Travelling the face of the globe” che da’ titolo anche all’album o la coinvolgente “long way from home” con chitarre tra lo ska e il surf e un clarino che ci prende e già ci fa agitare le natiche.
Le due frontwoman del gruppo si spalleggiano, si guardano e sensuali si muovono sicure tra le note della tradizione così come tra le note più intime di brani come Refugee o di Foggy Day.
con il suo violino dirompe in ogni brano con una forza e un’eleganza quasi imbarazzante. La spontaneità e la facilità con cui riesce a cambiare registri musicali fa quasi pensare che suonare il violino sia come bersi un bicchiere d’acqua.
Ogni pezzo dal vivo risulta ancora più godibile che su disco. Gli arrangiamenti sono più caldi e le sonorità più pastose e meno elettroniche e fredde, dando anche molto spazio ai due fiati, tromba e clarino.
Anche quando la vocalist lascia lo spazio a Levi per introdurre Every Time tutto è perfettamente congeniato.
I know what you are resta il simbolo di questo metissage culturale dove tradizione e contemporaneità si fondono a pieno. Le due voci si intersecano su questa melodia malinconica, il violino accentua questi sentimenti e noi accettiamo questo farci cullare e trasportare in una dimensione che potrebbe anche non appartenerci ma che loro riescono a rendere famigliare e innovativa.
L’energia è arrivata fino alle nostre pance, loro ne sono consapevoli e con sorrisi maliardi lasciano il palco ahimè senza nemmeno un bis. Ok. Domani mi compro un violino.

Oi Va Voi Tour in Italia

in tour in Italia

http://userserve-ak.last.fm/serve/_/4785094.jpg

Dal 14 ottobre e fino al 17 gli saranno in Italia con un breve tour autunnale di presentazione al loro ultimo lavoro “Travelling The Face of the Globe“.
Il gruppo londinese di origini ebraiche farà la prima tappa all’Hiroshima Mon Amour di Torino e sarà al Live Club di Trezzo sull’Adda il 15, proseguirà poi all’Estragon di Bologna per terminare il 17 a Treviso, al New Age Club.
Con un disco nato praticamente in sinagoga (dove è avvenuta tutta la preparazione dell’album), e una formazione rimaneggiata con il ritorno dei due produttori del fortunato album “Laughter through tears” (Kevin Bacon e Jonathan Quarmby), viene da pensare che assisteremo ad un live carico di atmosfere.
Gli amano molto combinare sonorità british pop ad un sound più tradizionale con chiari rimandi a sonorità e più in generale al sound dell’Est Europa, con una particolare dedizione alla sperimentazione elettronica.Questa commistione di generi non scade mai nell’ovvio ma trova sempre un giusto equilibrio tra contemporaneità e tradizione.Un viaggio attraverso la musica e anche la letteratura, dalla tradizione yiddish, come il pezzo “S’brent” o dalla citazione del “J’Accuse” di Zola in apertura all’emozionante brano “Photograph” cantato dalla sublime voce di Dick Rivers.
Un disco maturo per questo gruppo che anche e soprattutto dal vivo saprà catturare l’attenzione delle nostre emozioni più intime.

Venerdì 25 settembre Brusco in concerto al Live di Trezzo

Venerdì 25 settembre, al Live Club di Trezzo, il protagonista sarà , uno dei membri fondatori della crew Villa Ada e ormai conosciuto per la sua carriera solista.

Attivo fin dai primi anni ’90, ottiene un successo a livello nazionale, prima con il brano “Il mondo è anche mio” e poi con “Sotto i raggi del sole”, pezzo che riprende il successo di Edoardo Vianello “Abbronzantissima”.
Nell’autunno dello stesso anno, è la volta di “Buongiorno”: ancora un singolo tratto dall’album “Si fa presto a dire… ”. Insomma, è un artista a tutto tondo, i suoi testi rappresentano uno spaccato sociale che lotta contro le differenze, contro i giochi di potere e per la libertà, concetto astratto ma sempre presente nei testi di . Da ascoltare anche l’ “inno” per la squadra di calcio della Roma “As Roma”.

Il suo brano più conosciuto nelle dancehall reggae europee è senza dubbio ”L’erba della giovinezza”, con ovvi riferimenti allo strumento meditativo dei rasta e non solo. Ha dato vita nel 2006 al suo terzo cd “Amore vero” nel quale sono presenti alcune canzoni diventate delle vere e proprie hit underground.
Anche senza la promozione delle grandi radio, decisamente fuori target per brani come “L’erba della giovinezza”, “Sangue” o “Roma turn Rasta”, l’album di ha riscosso un grande successo e lui puo’ dirsi, a ragione, uno dei cantanti più amati dalle nuove generazioni. Star italiana conosciuta ormai all’estero, grazie anche al suo sound system, “Gramigna”, messo in piedi insieme al dj e produttore Macromarco (macro beat records) che suona ormai da anni in tutta Europa con risultati ottimi ed eccellenti consensi.

Leggi tutto »