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Soul

In preparazione il nuovo album dei Dead Weather

Il successo riscosso dal primo disco dei , “Horehound”, purtroppo non è stato certo dei migliori.

Come ogni cosa degna di nota e di qualità, sfortunatamente non viene mai ben accolta e capita dal pubblico di massa.

Ma ad Alison dei e a Jack dei , due dei componenti della band, questo non importa e non sono affatto intenzionati a fermarsi e a lasciar perdere il progetto, anzi.

I infatti, sono già a lavoro sul nuovo materiale, per registrare e pubblicare al più presto il secondo disco, che potrebbe uscire già agli inizi dell’anno nuovo.

L’idea di questo gruppo, nato dall’unione di alcuni componenti dei Kills, Queens of the Stone Age, Raconteurs e , ha sicuramente entusiasmato almeno i diretti interessati e noi, che abbiamo apprezzato tantissimo “Horehound”, ci auguriamo che il seguito di questo album possa davvero uscire al più presto!

Whitney Houston live in Italia

Dopo un passato turbolento in pieno stile Amy Winehouse, è risorta dalle sue ceneri come una vera e propria fenice.

Molti sostengono che a causa dell’eccessivo uso di droghe, soprattutto di crack, Whitney abbia in realtà un pò perso la sua bellissima voce, ma staremo a vedere.

Questa sera la cantante si esibirà dal vivo al nostro X Factor su Rai2, ma la notizia è un’altra.

La Houston l’anno prossimo sbarcherà nuovamente in Italia per un (forse) imperdibile, a Milano, il 3 Maggio 2010 presso il Forum di Assago.

La cantante è in tour in giro per il mondo per promuovere il suo nuovo album intitolato “”, che sta già riscontrando un notevole successo.

Bentornata tra noi Whitney!

Alain Clark – Esce domani il nuovo singolo

Esce venerdì 16 ottobre nelle radio italiane

“This Ain’t gonna work”

il nuovo singolo di

Un bellissimo brano dal gusto squisitamente retrò.
, cantante di Amsterdam, è già quel genere di superstar che non può più permettersi di andare in giro per la città senza essere riconosciuto, grazie a tre delle canzoni più di successo del 2008. In un anno in cui ha risieduto stabilmente nella TOP 10 delle canzoni più vendute, si è trasformato da sconosciuto supporter delle date olandesi di Amy Winehouse a star di prim’ordine capace di riempire le arene da solo aggiudicandosi, inoltre, due di più prestigiosi award musicali nazionali.
Il successo non è arrivato però all’improvviso, è bensì il prodotto di quasi 10 anni di duro lavoro e delusioni. Partito dalla cittadina di Zandvoort, sulla costa olandese, si trasferisce al sole di Los Angeles con la speranza di coronare il suo sogno musicale.
“Se sei un ragazzo che non viene dagli Stati Uniti, devi farti sentire chiaramente” ricorda con un sorriso ironico, “non devi farti prendere in giro, devi essere sicuro di sapere esattamente cosa succede”.
Dopo vari incontri con major discografiche e uno showcase andato molto bene, sembrava che il sogno di Alain si stesse per realizzare. Ma nel mondo della musica i sogni possono dissolversi alla stessa velocità con cui compaiono. Purtroppo per Alain, questo si è ripetuto spesso nel corso degli anni successivi. “Se succede una o due volte, ci passi sopra, vai avanti e ti rafforzi. Ma dopo tre, quattro, cinque volte ti demoralizzi un po’” racconta con la sua innata determinazione. “Ma allo stesso tempo mi sentivo fortunato, perché avevo capito che nessuno poteva togliermi la gioia di stare dietro al mio piano o alla mia chitarra a scrivere canzoni”.
Nonostante la sua evidente passione per la musica, Alain si è trovato per diversi anni a non riuscire ad andare avanti. Ritornato a casa, si è trasformato in esperto produttore e compositore creando successi locali per artisti olandesi che gli hanno garantito una certa indipendenza economica ed esperienza. Per conferire solide basi all’album, in seguito intitolato “ it out” e pubblicato dall’etichetta indie Eight Ball Music, Alain torna a Los Angeles e coinvolge il leggendario batterista Steve Gadd (”ha suonato nella maggior parte dei dischi dei miei idoli!”) e il bassista ed amico Kevin Wyatt (Terence Trent D’Arby, En Vogue). La registrazione è stata poi completata ad Amsterdam, nel suo studio di casa.
“Non ho voluto scendere a compromessi con quest’album. Con le produzioni che ho fatto per gli altri artisti, ho capito che spesso si è costretti da certi budget o dalle idee dell’artista o della casa discografica. Essendo però questo il mio album, ho deciso di farlo esattamente come volevo.” Il risultato è, come dice lui stesso, “un suono retrò basato sui fondamenti della Tamla Motown, alla quale appartenevano molti prolifici musicisti, vere canzoni e nessun segno di trucchetti digitali”.
Il suono della Motown è molto evidente nel primo singolo dell’album, “This ain’t gonna work”, che annunciava l’arrivo nelle classifiche di , piazzandosi velocemente al #3 della chart olandese. I singoli successivi – “Father and friend” (#2), “Blow me away” (#8), “Fell in love” (#10) – hanno consolidato la reputazione di Alain e portato l’album “ it out” ad aggiudicarsi il doppio disco di platino, posizionandosi al # 2 della classifica di vendita e permanendo nella chart per un numero incredibile di settimane. “ it out” è stato acclamato dalla critica in modo unanime, si è guadagnato i prestigiosi Rembrandt Prize e il Megaward. è stato anche la star della cerimonia dei premi indetta dalla radio nazionale 3FM, dove è stato premiato per il Miglior Singolo (per “Father and friend”), Miglior Cantante Maschile e Miglior Nuovo Artista.
Ispirato da un casuale commento di un amico, la hit più forte dell’album è “Father and friend”, una toccante ballata nella quale Alain duetta con suo padre, Dane – anche lui musicista, che faceva parte di una cover band di artisti come Otis Redding, Sam & Dave e James Brown.
“Sono sicuro che mio padre non si aspettasse di cominciare una nuova carriera a 61 anni. Non lo cercava nemmeno, lui ha il suo lavoro di ingegnere alla KLM. Scommetto che non si sarebbe mai aspettato di suonare davanti a 35.000 persone.” Aggiunge ridendo Alain. E il successo del singolo ha reso particolarmente orgogliosa sua mamma. “I suoi due ragazzi insieme sul palco a cantare le loro cose!”.
Da ragazzo, Alain non aveva idea di quanto sarebbe stato influenzato dal lavoro di suo padre. “Dovevo avere 4 o 5 anni…mia mamma ha questa registrazione di me, che dico – non sarò mai un cantante, non voglio, lo odio!” ride Alain. “ma sono sempre stato circondato dalla musica e, ripensando a quei tempi, sono molto contento di esserlo stato”.
E adesso che il suo successo sta per superare i confini nazionali, quell’influenza continua ad essere di vitale importanza.
“A volte, quando sono in studio o sul palco o sto scrivendo una canzone, penso alla band di mio padre. Cosa suonerebbero oggi? Da cosa si farebbero ispirare? Riesco a vedere i singoli musicisti e improvvisamente tutto mi è chiaro. E’ come una piccola magia, ciascuno fa la sua parte, ma insieme si crea qualcosa che non è possibile individualmente.” Afferma con un largo sorriso. “Questo è quelle che veramente mi ispira.”

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Michael Jackson: erano pronti due dischi di inediti

Purtroppo era vero.

era in ottima salute prima di quella maledetta sera e il suo medico di fiducia è stato considerato colpevole di omicidio.

Billboard inoltre ha confermato le voci che dichiaravano l’uscita imminente di ben due album di inediti del re.

Un disco era in lavorazione insieme al rapper Akon, mentre il secondo sarebbe dovuto essere un album strumentale, quasi tendente al classico, al quale Michael stava lavorando insieme al compositore David Michael Frank.

Naturalmente ora si spera che la famiglia di Jacko dia al più presto il permesso di registrare e pubblicare tutto il materiale trovato in lavorazione, magari proprio per un cofanetto in onore di Michael.

Ma noi sinceramente non abbiamo dubbi sul fatto che questi nuovi brani verranno pubblicati dato che Jackson, purtroppo anche da morto, per la sua famiglia sarà per sempre considerato come una sorta di miniera d’oro, che frutterà ancora tantissimi soldi.

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Forse in arrivo il nuovo album dei Portishead

Avvisiamo i gentili lettori che la notizia che stiamo per comunicare non è molto attendibile, ma girano voci che confermerebbero l’uscita imminente di un nuovo disco dei Portishead.

La band di Bristol, capitanata dalla bravissima cantante Beth Gibbons, ha dichiarato che il nuovo lavoro potrebbe essere rilasciato già agli inizi del 2010.

Noi naturalmente ce lo auguriamo caldamente, anche perchè dopo averli visti dal vivo a Milano e dopo aver consumato il loro ultimo album “Third”, speriamo di non dover attendere altri 6 anni anni circa per veder nascere un altro disco di questa band che insieme ai Massive Attack ha dato vita ad un nuovo genere musicale, il trip hop.

Perchè se gli anni ‘90 sono stati gli anni del grunge, qualcosa di buono, dal periodo della generazione X, è nato comunque e cioè uno stile che fonde elettronica, pop rock, hip hop, dub e molto altro ancora.

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Ecco il disco di Dionne Bromfield, pupilla di Amy

Ed eccolo qua, il primo disco d’esordio della protetta di Amy Winehouse, Dionne Bromfield.

La ragazzina, tredici anni, pubblicherà a breve il suo primo album con l’etichetta della cantante , osannata, ormai da anni, in tutto il mondo, la Lioness Records.

Il titolo, come già avevamo accennato in precedenza, sarà, non a caso, “Introducing Dionne Bromfield”.

Ecco qui la trcklist:

‘Tell him’
‘Mama said’
‘Foolish little girl’
‘My boy lollipop’
‘Beechwood 4-5789′
‘Two can have a party’
‘He’s so fine’
‘With a child’s heart’
‘Until you come back to me’
‘Ain’t no mountain high enough’
‘Am I the same girl’
‘Oh Henry’

E’ stata proprio la band di Amy a suonare in questo album, composto da cover di brani abbastanza storiche.

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La nuova etichetta di Amy Winehouse

La dannata ragazza sembra essersi ripresa una volta per tutte dalla sua depressione, anche grazie ai continui ricoveri in cliniche di disintossicazione da alcool e droghe di ogni genere.

Amy Winehouse è tornata tra noi comuni mortali e le sue intenzioni questa volta sembrano essere davvero buone.

Prima di tutto la blues woman sembra essersi messa a lavoro sul suo nuovo album dopo aver fatto pace con il suo produttore, ma per ora queste restano soltanto voci.

La vera notizia è che la Winehouse è riuscita finalmente a fondare la sua etichetta discografica, battezzata “Lioness Records”.

Il primo disco che dovrebbe uscire da questa nuova “fabbrica di talenti” sembra essere un album di Dionne Bromfield, quattordici anni, parente di Amy, molto stimata dalla cantante, che s’intitolerà “Introducing Dionne Bromfield”.

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Whitney Houston, il nuovo disco e il singolo “Million Dollar Bill”

E’ stata indicata come una delle 100 voci più grandi di tutti i tempi e non possiamo dare torto a chi ha stilato questa particolare e mai obiettiva classifica. Ci si può impuntare su alcune voci, ma su quella di non si discute. Certo è stata un personaggio che ha sfiorato la contraddizione, incarnando per anni l’immagine della brava ragazza di chiesa per poi sposare Bobby Brown e cominciare a fare uso di droghe…ma qui non ci interessa.
Tralasciamo quindi gli scandali e parliamo di musica.
Oggi esce il nuovo disco di , un disco “nero” con un sound e una voce potenti, come quella che ha estasiato le nostre orecchie negli anni novanta.
Il nuovo disco si chiama “” e non è un caso che esca a 25 anni dal primo disco di esordio. Tra gli artisti che hanno collaborato con la Houston per questa nuova fatica discografica ci sono R. Kelly, Alicia Keys, David Foster, Akon e tanti altri.
Non c’è bisogno di altre parole, vi lascio a “” il nuovo singolo.

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Pronto il nuovo album di Ian Gillian

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E’ addirittura già pronto e aspetta solamente di arrivare nei negozi di dischi. Stiamo parlando del nuovo album solista di Ian Gillian, per anni voce dei leggendari e sempreverdi Deep Purple.
In realtà si tratta di un ritorno inatteso, visto che questo “One eye to Morocco” esce a distanza di più di dieci anni dal precedente lavoro in studio.
Lo stesso Gillian descrive quresto nuovo disco come molto sperimentale e indefinito, forse la cosa più avventurosa che il 63enne cantante di origini scozzesi abbia mai registrato e in cui non esplora solo il rock, ma arriva a toccare anche i lidi del e del blues.
“One eye to Morocco” dovrebbe uscire nei primi giorni di marzo e la scaletta è la seguente:
“One eye to Morocco”
“No lotion for that”
“Don’t stop”
“Change my ways”
“Girl goes to show”
“Better days”
“Deal with it”
“Ultimate groove”
“The sky is falling down”
“Texas state of mind”
“It would be nice”
“Always the traveler”
Clicca qui per il album

Lenny Kravitz a Torino e Roma

, in occasione del ventennale della sua carriera e reduce dal successo del tour mondiale 2008, sarà in Italia per due nuovi concerti, il 3 giugno nel Parco della Certosa Reale di Collegno, vicino a e il 5 al Palalottomatica di .

Il ritorno di dal vivo in Italia, dove l’anno scorso ha suonato nell’ambito del Milano Jazzin’ Festival e del Pistoia Blues Festival, è particolarmente atteso. L’artista infatti nel 2009 festeggia 20 anni di successi, cominciati nel 1989 con l’uscita deflagrante di “Let Love Rule”, un album ricco di influenze funky e , tuttavia spiccatamente rock, che fin dal primo singolo Mr Cab Driver annunciava la nascita di una star che avrebbe dominato le classifiche nel decennio successivo e in quelli a seguire.

Nove album dopo, tutti certificati multiplatino, è riconosciuto come uno degli artisti più importanti ed eclettici della sua generazione anche dai suoi stessi colleghi che negli anni si sono avvalsi della sua collaborazione come compositore, musicista e produttore: fra i tanti Madonna, Jay Z, Aerosmith e Alicia Keys. L’ultimo album, “It’s Time For A Love Revolution” (2008, Capitol) è stato salutato dalla critica come un ritorno all’approccio musicale del primo ”Let Love Rule” al quale idealmente si ricollega fin dal titolo.

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