Sondaggio: contratto discografico alla Tband della Tim…
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Se questo è un spazio libero, dove si può esprimere la propria opinione, senza offendere nessuno, allora siamo nel posto giusto per comunicare questa ingiustizia. In merito vorrei lanciare un sondaggio. La notizia è la seguente:
“La TBAND, il gruppo musicale (chiamiamolo pure così, che è protagonista della pubblicità della Tim, firmerà un contratto discografico con la Sugar, l’etichetta indipendente di Caterina Caselli che ha lanciato gruppi come Negramaro ed Elisa!”
Sì, avete capito bene. Vi sembra giusto far fare un disco ad una band che è stata messa insieme, non certo per passione, ma soltanto per uno spot pubblicitario? Fiammetta, inoltre, sa davvero suonare la tastiera? Scusate lo sfogo, ma per una persona che si occupa di musica, ricevere una notizia del genere non può far altro che farla arrabbiare.
Ma chi si dovrebbe veramente infervorare in realtà, non sono tanto gli addetti ai lavori, quanto i migliaia di gruppi presenti in Italia che suonano per amore della musica e che non riescono a sfondare perchè considerati poco commericiali o perchè non hanno le giuste conoscenze. La Tband oltretutto è diventata “famosa” per una cover di Bocelli “Con te partirò” e adesso per un inedito a dir poco improponibile.
Che passi pure l’idea della Tim di lanciare una campagna pubblicitaria del genere che molto probabilmente è stata appositamente studiata per attirare i giovani, ma credo non sia affatto giusto proporre un contratto discografico ad un prodotto costruito, falso che non ha nè arte nè parte.
Tutto questo semplicemente a conferma del fatto che per fare soldi è concesso tutto, anche far fare un disco alla TBAND. E chissà che addirittura non propongano loro di fare una tournè!
Ma di questo passo la dignità della musica italiana dove andrà a finire se chi vende dischi di questi tempi sono soltanto i vincitori di X-Factor e di Amici? Ci vorrebbe una vera rieducazione all’ascolto della musica, questa è la verità. A voi l’ultima parola..


Settembre 15th, 2009 at 5:25 pm
Se esistono gli Sugar Free (band fantoccio per eccellenza)xchè non loro? A breve ce li titroveremo nella Top Ten dei singoli più venduti in Italia a braccetto con i mostri sacri del pop italiano quali Marco Carta, Giusy Ferreri e, mio dio i Dari!!! A Fiammetta consiglierei di tornare a fare la barista, e gli altri “MEMBRI” della band, bé, in miniera ce li vedrei bene. Ma vedrete che faranno anche il “BOTTO”…
…speriamo proprio con il loro furgoncino!
Febbraio 6th, 2010 at 5:04 am
hahahah in miniera hahahahah
si, questa è la nostra “inguardabbile” nazione. insomma, per farla breve, presi nell’interezza.. siamo un popolo di falliti che fanno gli sboroni per il fatto di aver comprato un lecca lecca al gusto merda.
ogni tanto vado negli USA e quando torno.. quest’idea si rafforza sempre piu.
ho 33 anni e probabilmente stando qui (ho un bello stipendio ma altre aspirazioni artistiche insoddisfatte, prod. musicale) dicevo.. stando qui butto nel cesso la mia vita, magari dovrei mollare tutto provare a vivere li
perchè?? perchè fuori dall’italia esiste un minimo di meritocrazia e sensibilità per qualsiasi tipo di arte.